Rilassamento: liberazione dalle identificazioni

 

 

Mentre siamo occupati ad inseguire ciò che ci attrae, a fuggire ciò che ci spaventa, a soddisfare le aspettative che gli altri hanno nei nostri confronti, a corrispondere all'immagine che abbiamo o vorremmo avere di noi stessi, raramente ci accorgiamo che tutte le frustrazioni e le contrarietà che sono create da queste attività lasciano tracce nel nostro corpo, sotto forma di tensioni, contrazioni muscolari inconsce, disfunzioni di vario tipo. Purtroppo ne prendiamo coscienza solo nel momento in cui queste disfunzioni si cronicizzano e si accumulano al punto da diventare dolorose.
E' chiaro che il modo migliore per liberarsi di queste tensioni sarebbe quello di evitare che si creino, il che potrebbe essere ottenuto solo cessando di identificarsi totalmente con ciò che si possiede, con la propria immagine, con il proprio ruolo sociale, lavorativo e famigliare, con le proprie idee, con la propria nazionalità, con la propria religione, con la squadra di calcio per cui si tifa, eccetera. Ciascuna di queste identificazioni, infatti, ci porta a interpretare ogni vera o presunta aggressione nei confronti del suo oggetto come se fosse rivolta al nostro preziosissimo io, e a difenderci irrazionalmente, contraendoci. Maggiore è il numero di simboli con cui ci identifichiamo, maggiore è il numero di attacchi cui siamo esposti e che inevitabilmente subiamo.
La liberazione dalle identificazioni proposta dallo yoga richiederebbe ovviamente una profonda messa in discussione di sè. Anche chi, legittimamente, non è disponibile a questo, potrà comunque beneficiare delle tecniche di rilassamento specifiche che lo yoga mette a disposizione, e che permettono di rilasciare le tensioni e le contrazioni parassite, distaccandosi contemporaneamente dalle contrarietà che le hanno create, almeno per un tempo sufficiente a ristabilire un certo equilibrio.
Nelle pratiche di rilassamento profondo dello yoga, il livello di contrazione dei muscoli viene abbassato anche sotto quella soglia minima che è normalmente conservata quando la muscolatura è a riposo. Se il rilassamento viene protratto a lungo, si crea una vera e propria sconnessione tra il sistema nervoso centrale e l'apparato muscolare, in modo che quest'ultimo si trova libero da tutte le interferenze dei livelli superiori della coscienza. Lo stato di rilassamento si trasmette anche ai vasi sanguigni e agli organi interni, le funzioni fisiologiche si regolarizzano e all'organismo viene data l'occasione di rivitalizzarsi e di ritrovare una modalità di funzionamento fluida ed equilibrata.